
Sono Pietro Malaguti. La mia esperienza come consulente è cominciata nel 1998 nel settore nel quale ho lavorato per più di venti anni: l'informatica e le telecomunicazioni. Ma non solo. Sono un esperto di comunicazione e sono un formatore. Ho studiato Giurisprudenza e mi occupo di marketing strategico. Ho frequentato un master in dirigenza aziendale privato presso l'Università Bocconi di Milano.
L'energia alternativa e rinnovabile è la più nuova frontiera e la più grande sfida per le nuove generazioni. I nostri figli dovranno vivere in un mondo che richiede (già oggi è così) moltissima energia. Per lo più energia elettrica e termica. Le forme di produzione tradizionale sono con grande evidenza ormai improponibili. Il carbone minerale potrebbe essere una forma relativamente "pulita" con costi di estrazione abbastanza contenuti, ma qui in Italia si fa poco a riguardo. Un'altra fonte di energia era rappresentata dalle stazioni di produzione idroelettrica, perlopiù concentrate nell'Italia del nord; oggi molte di queste sono state smantellate. Per un elenco delle centrali idroelettriche in funzione rimando a questo link su Wikipedia. Un'alternativa di produzione può essere il micro idroelettrico. Qui trovate un documento appunto sulle possibilità di produzione in proprio. Altre fonti sono il mini e micro-eolico, il geotermico, le bio-masse. Recentemente (Giugno 2011) il popolo italiano ha detto NO alla realizzazione sul territorio nazionale di centrali atomiche per la produzione di energia elettrica. Questa decisione non è stata così drammatica per il Governo italiano in quanto la realizzazione di centrali nucleari è un costo che oggi la comunità non può permettersi, oltre alla evidente pericolosità. Resta a questo punto il fatto che "L’Italia acquista circa l’85% del proprio fabbisogno di energia elettrica dall’estero. Non ha fonti primarie se non quelle naturali (sole, vento, acqua, calore sottoterra). Non ha centrali nucleari. La fonte principale di produzione di energia elettrica è il petrolio, che l’Italia acquista dall’estero." (M. Delfino: "Investire nel Fotovoltaico"). In questo panorama desolante nasce la più importante iniziativa che Governo abbia mai intrapreso per la salute dei conti pubblici: La incentivazione della produzione privata di energia elettrica. Attraverso il GSE (Gestore Servizi Energetici), una società a maggioranza pubblica, lo Stato garantisce al cittadino privato e alle imprese un incentivo derivante dalla produzione di energia elettrica. Inoltre GSE si impegna ad acquistare l'energia elettrica prodotta in eccesso e non consumata. Un bell'affare, non c'è che dire!
Il risparimo energetico e la produzione di energia elettrica quindi diventa un'operazione economica e finanziaria estremamente vantaggiosa per chi dispone di una proprietà immobiliare che comprenda un tetto, un capannone industriale, tettoie, frangivento, terreno incolto. In un momento in cui la finanza internazionale mostra chiaramente la corda e il risparmio degli italiani perde valore, reinvestire sulla produzione di energia è una soluzione SICURA e garantita per mettere a profitto il proprio capitale. Oggi gli impianti Fotovoltaici sono diventati alla portata di tutti anche attraverso operazioni di finanziamento bancario fino al 100% dell'importo; come dire: Io metto la superficie, la banca mi finanzia, non spendo più un centesimo di energia elettrica e inoltre guadagno dei soldi con la vendita del surplus.. mica male!
C'è un però. Proprio per la ghiottoneria dell'opportunità appena enunciata, si sono affacciati sul mercato centinaia di soggetti, aziende, artigiani, semplici professionisti che si sono "inventati" esperti di energia alternativa. Per evitare di essere confuso con questi improvvisatori, ho speso molto tempo, denaro e impegno a studiare e a prepararmi sia sul piano tecnico che normativo, per offrire la mia consulenza qualificata a privati e aziende.
Studio molto, mi informo e gestisco un mio Blog sull'Energia rinnovabile e alternativa. Per qualsiasi esigenza trovate nella pagina dei contatti tutti i riferimenti per interpellarmi. Non sono un commerciale ma un consulente che opera nell'interesse del proprio cliente, come un medico o un commercialista o un avvocato. Realizzo studi di fattibilità nel campo energetico anche avvalendomi di specialisti del settore.
Grazie e spero di sentirvi a voce o incontrarvi per valutare insieme la fattibilità di un vostro impianto.
Riferimenti tecnici e normativi:
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